Calcolo ritenuta d'acconto
Dalla parcella al netto a pagare: calcola ritenuta 20%, rivalsa INPS o cassa 4% e IVA, con il dettaglio completo della fattura del professionista.
Chi applica la ritenuta d'acconto
La ritenuta d'acconto è un anticipo d'imposta che il committente sostituto d'imposta (azienda, altro professionista con P.IVA) trattiene sulla parcella e versa allo Stato con F24, codice tributo 1040, entro il 16 del mese successivo.
- Aliquota ordinaria 20% sul compenso
- Rivalsa INPS 4% (Gestione Separata): dentro imponibile IVA e ritenuta
- Contributo cassa 4%: soggetto a IVA, non a ritenuta
- I forfettari non subiscono ritenuta
Come si calcola la ritenuta d'acconto
La ritenuta d'acconto del 20% si calcola sul compenso (l'imponibile della prestazione), non sull'IVA. Il committente paga al professionista il totale della fattura meno la ritenuta, e versa la ritenuta all'Erario per conto del professionista, che la recupererà in dichiarazione dei redditi.
Differenza tra rivalsa INPS e cassa professionale
La rivalsa INPS 4% dei professionisti senza cassa (Gestione Separata) concorre alla base imponibile IVA e alla base della ritenuta. Il contributo integrativo delle casse professionali (es. 4% Inarcassa) concorre all'IVA ma è escluso dalla ritenuta d'acconto.
Domande frequenti
La ritenuta si calcola sull'imponibile o sul totale con IVA?
Sul compenso imponibile (più l'eventuale rivalsa INPS 4%), mai sull'IVA. L'IVA resta a debito e viene versata a parte.
Chi versa la ritenuta e con quale codice tributo?
La versa il committente sostituto d'imposta con F24, codice tributo 1040, entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura.
Un forfettario subisce la ritenuta d'acconto?
No. I forfettari non sono soggetti a ritenuta: in fattura riportano la dicitura che il compenso non è soggetto a ritenuta ai sensi dell'art. 1 c. 67 L. 190/2014.
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