Imposta forfettario: quanto pagherai
Stima l'imposta sostitutiva del regime forfettario (5% o 15%) partendo dai ricavi, con il coefficiente di redditività ATECO e i contributi INPS deducibili.
Come si calcola
Nel forfettario non contano i costi reali: il reddito è dato dai ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività della tua attività. Dai contributi previdenziali obbligatori, deducibili, si arriva all'imponibile su cui si applica l'imposta sostitutiva.
- Aliquota 5% per i primi 5 anni delle nuove attività, poi 15%
- Coefficiente 78% per i professionisti, 40% per commercio e ristorazione
- Consiglio: accantona il totale imposta + contributi mese per mese
Imposta sostitutiva del regime forfettario
Il regime forfettario (L. 190/2014) sostituisce IRPEF, addizionali e IVA con un'unica imposta sostitutiva. La base imponibile si ottiene applicando ai ricavi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO e sottraendo i contributi previdenziali versati.
La stima non considera eventuali riduzioni contributive (es. −35% per artigiani e commercianti) né situazioni particolari: usala come ordine di grandezza per l'accantonamento.
Domande frequenti
Quando si applica il 5% invece del 15%?
Nei primi 5 anni di una nuova attività, se non è mera prosecuzione di un'attività precedente e sono rispettati i requisiti di legge.
I contributi INPS sono deducibili?
Sì: i contributi previdenziali obbligatori versati si sottraggono dal reddito prima di calcolare l'imposta sostitutiva.
Il coefficiente di redditività dipende dall'ATECO?
Sì, ogni gruppo di codici ATECO ha un coefficiente fisso (dal 40% all'86%) definito dall'allegato 4 della L. 190/2014.
Il forfettario, sempre sotto controllo.
FattureNet monitora il tetto degli 85.000, calcola imposta e contributi e prepara il Quadro LM. Provalo gratis 7 giorni.