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Netto da prestazione occasionale

Calcola il netto di una prestazione di lavoro autonomo occasionale, con la ritenuta d'acconto del 20% e l'avviso sulla soglia contributiva dei 5.000 euro.

PO Compenso occasionale
Netto incassato
Compenso lordo
− Ritenuta d'acconto 20%
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Stima indicativa. Oltre € 5.000 di redditi occasionali nell'anno scatta l'iscrizione alla Gestione Separata INPS (2/3 a carico del committente, 1/3 del prestatore). La ritenuta 20% è dovuta se il committente è sostituto d'imposta.

Lavoro autonomo occasionale

  • Niente partita IVA se l'attività è saltuaria
  • Ricevuta con ritenuta 20% (verso sostituti d'imposta)
  • Marca da bollo € 2,00 se compenso > € 77,47
  • Soglia contributi INPS: € 5.000/anno

La prestazione occasionale

Il lavoro autonomo occasionale non richiede partita IVA quando è saltuario e non abituale. Il prestatore emette una ricevuta; se il committente è sostituto d'imposta trattiene la ritenuta d'acconto del 20% sul compenso.

Esempio. Compenso € 1.000: ritenuta € 200, netto incassato € 800. La ritenuta sarà recuperata dal prestatore in dichiarazione dei redditi.
Domande frequenti

Domande frequenti

Serve la partita IVA?

No, se l'attività è occasionale e non abituale. Se diventa continuativa occorre aprire la partita IVA.

Quando si versano i contributi INPS?

Superati € 5.000 di redditi da lavoro occasionale nell'anno: sulla parte eccedente si versa alla Gestione Separata.

Serve la marca da bollo?

Sì, € 2,00 sulla ricevuta quando il compenso supera € 77,47, non essendoci IVA.

Dalla ricevuta occasionale alla P.IVA.

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