Guida per chi incassa con POS

Commissioni POS nei corrispettivi: come far quadrare il conto.

Molti circuiti di pagamento trattengono le commissioni direttamente dagli incassi: sul conto arriva il netto, mentre i corrispettivi vanno registrati al lordo. Senza una registrazione dedicata il conto POS non coincide mai con l'estratto conto. Ecco come si risolve in FattureNet, giorno per giorno.

1. Il problema

Un bar di fantasia, Bar Esempio, incassa in un giorno € 500 con carta. Il circuito trattiene € 7 di commissioni e accredita € 493. Il corrispettivo del giorno va registrato per € 500, perché è quanto hanno pagato i clienti.

Se in contabilità il conto POS riceve € 500, a fine giornata risulta più alto dell'estratto conto di € 7. La fattura delle commissioni arriva spesso solo il mese dopo: nel frattempo il conto non quadra mai.

2. La soluzione: le commissioni nel corrispettivo

Nel corrispettivo, sezione Incasso, oltre a contanti e POS c'è il campo «Commissioni POS trattenute». Inserisci le commissioni del giorno e, alla conferma, il gestionale registra:

  • l'incasso al lordo (€ 500) sul conto POS, con ricavi e IVA invariati;
  • le commissioni (€ 7) in uscita dal conto POS verso il conto «Commissioni POS da riconciliare».

Risultato: il conto POS segue l'estratto conto del circuito giorno per giorno.

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Più punti vendita? Se il circuito non divide le commissioni per negozio, indica il totale del giorno sul corrispettivo di uno qualsiasi dei punti vendita che ha incassi POS su quel conto: ricavi, IVA e dati di vendita dei punti vendita non cambiano.

3. Quando arriva la fattura del circuito

La fattura delle commissioni (spesso mensile) registra il costo e il debito verso il circuito. Se il fornitore è estero e fattura senza IVA, si registra con l'autofattura TD17.

Per il pagamento non si registra un'uscita dal conto POS, perché le commissioni sono già uscite giorno per giorno: nella finestra Registra pagamento si salda in compensazione con il conto «Commissioni POS da riconciliare». Il gestionale lo ricorda con un avviso e il pulsante «Salda in compensazione con questo conto».

A pagamento registrato il conto delle commissioni torna a zero. Se resta un saldo, c'è una differenza tra le commissioni inserite nei corrispettivi e quelle in fattura.

4. Fine mese e primo mese

  • Saldo a fine mese: se il circuito fattura le commissioni il mese successivo, a fine mese il conto «Commissioni POS da riconciliare» resta aperto. È normale: si chiude con la fattura.
  • Il mese in cui inizi: la fattura che riguarda commissioni non inserite nei corrispettivi (quelle del mese precedente) si paga come sempre sul conto POS. Come data conviene indicare l'ultimo giorno del mese in cui le commissioni sono state trattenute.

5. Riepilogo in tre passaggi

  1. Ogni giorno: corrispettivo con incasso POS e commissioni trattenute.
  2. Ogni mese: fattura del circuito (TD17 se estera senza IVA), saldata in compensazione con «Commissioni POS da riconciliare».
  3. Controllo: il mastro del conto POS coincide con l'estratto conto, e il conto delle commissioni torna a zero.

Domande frequenti

Le commissioni POS cambiano i ricavi o l'IVA dei corrispettivi?

No. Il corrispettivo resta al lordo: le commissioni spostano solo l'importo dal conto POS al conto «Commissioni POS da riconciliare». Il costo viene registrato una sola volta, con la fattura del circuito.

Devo pagare la fattura del circuito sul conto POS?

No: le commissioni sono già uscite giorno per giorno. Si salda in compensazione con il conto «Commissioni POS da riconciliare», così non escono due volte.

È normale che il conto delle commissioni resti aperto a fine mese?

Sì, se il circuito fattura il mese successivo. Si chiude quando registri e saldi la fattura corrispondente.

La fattura del circuito è senza IVA: cosa faccio?

Se il fornitore è estero, si integra con l'autofattura TD17 e poi si salda in compensazione come una fattura normale.

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