Guida alla fatturazione elettronica

Nota di debito elettronica: aumentare una fattura già emessa.

Se dopo aver emesso una fattura scopri di dover chiedere di più al cliente, la fattura non si rifà: si emette una nota di debito, che integra quella originale. È il contrario della nota di credito. Ecco quando serve, come funziona l'IVA e come la fai in FattureNet.

1. Quando serve

  • Aumento del prezzo concordato dopo la fattura (per esempio un adeguamento contrattuale).
  • IVA non applicata o applicata in misura inferiore per errore.
  • Corrispettivo maggiore di quello fatturato: quantità in più, lavori aggiuntivi, spese da riaddebitare.
  • Interessi di mora per un pagamento in ritardo: sono esclusi dalla base imponibile IVA, quindi si indicano senza IVA, con la natura N1.
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Fattura scartata? Non serve la nota di debito: una fattura scartata dallo SDI non è mai stata emessa e va solo corretta e reinviata. Vedi la guida alla fattura scartata.

2. Nota di debito o nota di credito?

Nota di debitoNota di credito
EffettoAumenta l'importo della fatturaRiduce o annulla la fattura
Tipo documentoTD05TD04
IVAIn più, a debito di chi emetteIn meno, recuperabile entro i termini
TerminiVa sempre emessa quando l'importo aumentaUn anno per sconti e riduzioni concordati dopo

Trovi tutto sulla nota di credito nella guida dedicata.

3. Come è fatta e come funziona l'IVA

La nota di debito è un documento elettronico come la fattura: tipo documento TD05, il riferimento alla fattura che integra (numero e data) e la trasmissione allo SDI. L'IVA della nota va nella liquidazione del periodo in cui la emetti.

Esempio di fantasia: la Tipografia Esempio fattura € 2.000 + IVA per una stampa; il cliente aggiunge 500 copie a lavoro finito. Invece di rifare la fattura emette una nota di debito di € 300 + IVA (€ 66), con il riferimento alla fattura originale. Il cliente paga i € 366 in più e la nota entra nella liquidazione IVA del mese.

Il forfettario emette note di debito senza IVA, come le sue fatture.

4. Come si fa in FattureNet

  1. Vai in Fatture e Documenti → Fatture e premi «Nuova fattura».
  2. Come Tipo di documento scegli «Nota di debito»: compaiono i campi «Fattura di riferimento», dove indichi numero e data della fattura che integri.
  3. Inserisci le righe con l'importo in più (o gli interessi di mora, senza IVA, con natura N1) e conferma.
  4. Invia allo SDI: il riferimento alla fattura originale viene trasmesso insieme alla nota.
  5. Registra l'incasso come per una fattura. In liquidazione IVA, registri, prima nota e report la nota di debito conta in positivo.

Le note di debito ricevute dai fornitori arrivano tra le Fatture acquisti (tipo TD05) e si pagano come una fattura.

Domande frequenti

Cos'è la nota di debito elettronica?

È il documento (tipo TD05) con cui si aumenta l'importo di una fattura già emessa, per esempio per un aumento di prezzo, IVA non applicata o spese da riaddebitare.

Che differenza c'è tra nota di debito e nota di credito?

La nota di debito aumenta l'importo della fattura (TD05), la nota di credito lo riduce o lo annulla (TD04).

C'è un termine per emettere la nota di debito?

La variazione in aumento va sempre emessa quando l'importo dell'operazione aumenta; l'IVA va nella liquidazione del periodo di emissione.

Gli interessi di mora si fatturano con IVA?

No: gli interessi di mora sono esclusi dalla base imponibile IVA. Si possono documentare con una nota di debito senza IVA, con la natura N1.

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