Fattura scartata dallo SDI: cosa fare e entro quando.
Lo scarto non è una tragedia: lo SDI ha controllato il file e ha trovato un dato che non va. La fattura si considera non emessa, quindi va corretta e reinviata. Ecco cosa significa, quali sono gli errori più frequenti e come si sistema in pochi minuti.
1. Cosa vuol dire «scartata»
Ogni fattura elettronica passa dal Sistema di Interscambio (SDI), che controlla il file prima di consegnarlo al cliente. Se trova un errore formale (una partita IVA inesistente, un codice destinatario sbagliato, un calcolo che non torna) invia una notifica di scarto, di solito entro poche ore e comunque entro 5 giorni.
Una fattura scartata si considera non emessa: il cliente non l'ha ricevuta e per il Fisco non esiste. L'operazione però è avvenuta, quindi la fattura va corretta e reinviata.
2. Entro quando e con quale numero
- Conviene reinviare la fattura corretta entro 5 giorni dalla notifica di scarto.
- La soluzione più semplice è reinviarla con lo stesso numero e la stessa data della fattura scartata: lo SDI lo accetta proprio perché la prima non è mai stata emessa.
- In alternativa si può emettere una nuova fattura con numero e data nuovi, collegandola a quella scartata.
3. Gli errori più comuni
| Codice | Cosa significa | Come si risolve |
|---|---|---|
| 00305 | Partita IVA del cliente non valida o non attiva | Controlla la partita IVA in anagrafica (anche con la verifica sul sito dell'Agenzia delle Entrate) |
| 00306 | Codice fiscale del cliente non valido | Correggi il codice fiscale in anagrafica |
| 00311 | Codice destinatario non valido | Chiedi al cliente il codice destinatario corretto, oppure usa la PEC o il codice 0000000 |
| 00404 | Fattura duplicata | Esiste già una fattura con lo stesso numero, data e partita IVA: verifica se era già stata inviata |
| 00400 | Aliquota IVA zero senza «natura» | Indica sulla riga la natura dell'operazione (es. N2.2, N4) |
| 00423 | Prezzo × quantità non coerente con il totale riga | Ricontrolla prezzo, quantità e sconti della riga |
I codici sono quelli ufficiali delle specifiche tecniche della fattura elettronica.
4. Come si fa in FattureNet
- Te ne accorgi subito: la fattura scartata compare in rosso nell'elenco, nel riquadro «Scartate» in cima alla pagina, in un avviso della dashboard e tra le notifiche.
- Leggi il motivo: accanto alla fattura vedi il codice errore con una descrizione in italiano semplice.
- Correggi: dal menu della riga scegli «Modifica e ri-emetti», sistema il dato (spesso è nell'anagrafica del cliente) e salva. Numero e data restano gli stessi.
- Reinvia: premi «Reinvia» e attendi l'esito di consegna.
Puoi anche filtrare l'elenco per stato SDI «Scartata» per vedere in un colpo solo tutte le fatture da sistemare.
5. Come evitarlo
- Tieni aggiornate le anagrafiche dei clienti: partita IVA, codice fiscale, codice destinatario o PEC.
- Per i privati senza partita IVA usa il codice destinatario 0000000 e indica il codice fiscale.
- Sulle righe senza IVA indica sempre la natura dell'operazione.
- Non inviare due volte la stessa fattura: se l'hai già trasmessa con un altro programma, segnalo nel gestionale con «Già trasmessa con altro programma».
Domande frequenti
Una fattura scartata è valida?
No: una fattura scartata dallo SDI si considera non emessa. Va corretta e reinviata, preferibilmente entro 5 giorni dalla notifica di scarto.
Posso reinviarla con lo stesso numero?
Sì: la soluzione più semplice è reinviarla con lo stesso numero e la stessa data, perché la fattura scartata non è mai stata emessa.
Cosa significa l'errore 00404?
Fattura duplicata: lo SDI ha già ricevuto una fattura con lo stesso numero, data e partita IVA del mittente. Di solito vuol dire che era già stata inviata.
Devo fare una nota di credito per una fattura scartata?
No: la nota di credito serve per stornare una fattura consegnata. Una fattura scartata non è mai stata emessa, quindi si corregge e si reinvia.
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